La Panino Giusto Milano Padel vince un play-off sofferto e conquista la promozione nel massimo campionato.
Missione compiuta, ma l’ultimo passo è stato ben più sofferto rispetto al pronostico, con il Villa Pamphili di Roma che si è presentato al GetFit Village con due top player come Javier Barahona e Julieta Bidahorria, rispettivamente numero 43 e 35 del ranking mondiale, e un team molto solido che non è andato troppo lontano dal causare la grande sorpresa in questo week-end di play-off.
Dopo il successo di Denny Cattaneo e Federico Beltrami, è cominciata la battaglia. Roberta Vinci e Giulia Sussarello, avanti un set e 5-3 hanno dovuto salvare due match point sul 5-6 del terzo set alla Bidahorria, in coppia con Anna Signorini, prima di vincere il tie-break decisivo, mentre nel campo a fianco, Lorenzo Di Giovanni e Vinicius Trevisan hanno ceduto 6-4 al terzo contro Barahona («Un’autentica bestia! – ha sentenziato Trevisan -: quando esce di parete devi temere per la tua incolumità») e Francesco Ferro, un 2.3 poco appariscente ma di grande sostanza e che vale molto di più della sua classifica.
«Un progetto che nasce sano deve continuare a essere tale, anche nei momenti delicati. Abbiamo sempre creduto nei giovani e mi fa particolarmente piacere che l’ultimo punto sia arrivato anche grazie alla prestazione di un ragazzo di 17 anni» Antonio Civita, Milano Padel
Il match decisivo ha visto protagonista il più giovane della rosa, Noa Bonnefoy, classe 2005, accoppiato ad Alfonso Sanchez, spagnolo che ha sposato la causa milanese e che con la sua esperienza e qualità ha trascinato Bonnefoy al successo, anche grazie alla presenza in panchina del suo coach, Mauricio Lopez Algarra, tecnico ideale per un team che punta in alto. «Un progetto che nasce sano deve continuare a essere tale, anche nei momenti delicati – ha detto Civita -. Abbiamo sempre creduto nei giovani e mi fa particolarmente piacere che l’ultimo punto sia arrivato anche grazie alla prestazione di un ragazzo di 17 anni». E i momenti difficili non sono mancati perché dopo aver vinto il primo set, Bonnefoy e Sanchez si sono ritrovati sotto 0-4, prima di infilare sei giochi consecutivi e regalare a Milano la tanto attesa promozione, a conclusione della prima fase di un progetto ambizioso, partito tre anni fa dal fondo della Serie D: «Le emozioni sono state travolgenti – ha ammesso Civita – perché abbiamo cominciato un percorso insieme e ci tenevo a raggiungere questo primo importante traguardo nei tempi stabiliti. Ora possiamo cominciare a lavorare per consolidare il gruppo e renderlo sempre più competitivo».
Un bell’aiuto arriverà dal giocatore straniero che finalmente Milano Padel potrà schierare dalla prossima stagione, quell’Arturo Coello che Civita ha messo sotto contratto già quattro anni fa quando aveva solo 16 anni e che ieri ha conquistato il suo secondo titolo stagionale del World Padel Tour a Madrid, in coppia con la Leyenda del padel, al secolo Fernando Belasteguin. Il campionato italiano si arricchirà dunque di un altro personaggio straordinario, per molti addetti ai lavori destinato a diventare un futuro numero uno del mondo.